Commissione IV

Stamattina in Commissione Sanità abbiamo approvato il testo del progetto di legge in materia di “Promozione della salute, del benessere della persona e della comunità e prevenzione primaria” di cui io sono Primo Firmatario.

Si tratta di un Pdl alla cui stesura hanno partecipato Consiglieri di tutti gli schieramenti politici ed è stato sottoscritto da tutti i gruppi consiliari.

Il progetto di legge affronta per la prima volta in Italia il tema della prevenzione nel campo della salute e del benessere.

Il percorso proseguirà con le udienze conoscitive che coinvolgeranno realtà istituzionali, associative e sociali fino all’approdo in Assemblea legislativa per l’approvazione finale.

Qui potete trovare il testo del Pdl: Bur Regione Emilia-Romagna

----- IL COMUNICATO STAMPA -----
In Regione una legge sulla promozione della salute
Boschini e Zoffoli: “Un Pdl che prevede lo stanziamento annuale di 3,5 milioni di euro in più per le politiche di prevenzione”

Al via l’iter del progetto di legge in materia di "Promozione della salute, del benessere della persona e della comunità e prevenzione primaria". È stato infatti presentato questa mattina in Commissione IV Politiche per la salute e sociali il percorso del Pdl a firma dei consiglieri dem Zoffoli, Boschini, Calvano, Paruolo, Poli, Soncini, Cardinali, Molinari, Ravaioli, Pruccoli, Sabattini, Iotti, Bagnari, Rontini, Mumolo, Serri, Benati, Campedelli, Rossi, Tarasconi, Caliandro e Montalti. La commissione ha nominato relatore di maggioranza Giuseppe Boschini che ha sottolineato: «il progetto di legge focalizza il tema della prevenzione nel campo della salute e del benessere. Si tratta della prima legge regionale o nazionale che in Italia affronta organicamente questo tema».
Un tema di grande rilievo per la qualità della vita dei cittadini, ma anche per la comunità. «Da tempo la medicina ci indica che stili di vita sani costituiscono fattori essenziali non solo per vivere più a lungo, ma soprattutto per vivere in buona salute per più tempo – spiega il primo firmatario Paolo Zoffoli –. Quindi adottare una “prevenzione primaria” verso chi ancora non presenta sintomi o malattie, e affiancarla alle politiche di screening da tempo adottate nella nostra regione significherebbe anche liberare risorse importanti del Servizio sanitario nazionale».
Questo, in sintesi, l’obiettivo della legge. «La legge introduce anche un glossario condiviso per gli operatori – spiegano all’unisono i dem –. Istituisce il “Sistema regionale per la promozione della salute e la prevenzione”, che potremmo definire come una sorta di innovativo “welfare della prevenzione” cui sono chiamati a contribuire i soggetti più diversi, pubblici e privati, dagli enti locali, all’associazionismo, al mondo della scuola, del lavoro, dello sport, del tempo libero, creando una “Rete regionale” da impegnare nella promozione di progetti di prevenzione per le comunità locali. La Regione, in base al disegno di legge, andrà a definire una “Strategia regionale per la promozione della salute e la prevenzione” (SRP) continuando a emettere, come già oggi, un “Piano Regionale della Prevenzione” (PRP), con carattere operativo».
Vari articoli della legge sono dedicati alla valorizzazione del ruolo di diversi ambienti ai fini della prevenzione: non solo quello medico sanitario, ma quello scolastico, del lavoro o dello sport. Altri articoli sono dedicati a tematiche specifiche, come la prevenzione delle conseguenze delle malattie del sistema cardiovascolare, del diabete o delle dipendenze, con attenzione specifica alle azioni rivolte alla comunicazione sociale e alla formazione diffusa della popolazione.
«Per l’attuazione di queste politiche, anche attraverso contributi ai mondi e alle associazioni coinvolte per l’attuazione dei progetti, la legge prevede lo stanziamento annuale di 3,5 milioni di euro, aggiuntivi rispetto alle risorse già impegnate dalla Regione per le politiche di prevenzione – concludono i consiglieri –. Il percorso della legge ora proseguirà in commissione, a partire dall’udienza conoscitiva che vedrà invitate e coinvolte decine di realtà istituzionali, associative, sociali per esprimere un definitivo parere sulla legge, a partire da lunedì 5 novembre in poi».

Questo è il punto della situazione sul virus West Nile dopo l’aggiornamento dell’Assessore Venturi in Commissione Sanità.

Al 10 settembre ci sono stati ottantasette i casi di malattia neuro-invasiva, con 14 decessi (di cui due a Modena, due a Bologna, tre a Ravenna e sette a Ferrara); 65 casi di forme febbrili e 22 casi di infezione senza sintomi in donatori di sangue.

La stagione 2018 è da considerarsi anomala per una questione di precocità e aggressività nella propagazione virale e di intensità di circolazione di zanzare e uccelli.

La gestione delle arbovirosi in Emilia-Romagna si basa su un sistema di sorveglianza One-Health che integra diverse componenti professionali (medici, veterinari ed entomologi) e coinvolge Aziende Usl e Comuni. Dal 2014 siamo la regione capofila di un gruppo di lavoro tecnico tra le Regioni maggiormente coinvolte dal problema. 

Si tratta quindi di un sistema di sorveglianza all'avanguardia che permette di rilevare con più precisione i casi di contagio. Questo ci ha permesso di registrare nel 2007 i primi casi di epidemia del virus Chikungunya trasmesso dalla zanzara tigre.

Presto si svolgerà un nuovo incontro con la Commissione consiliare per stilare il bilancio definitivo a fine epidemia ed è prevista l’organizzazione di un convegno con la presenza di esperti ed esponenti degli Enti coinvolti per discutere le migliori misure preventive da adottare per il prossimo anno.

Per approfondimenti:

Piano sorveglianza arbovirosi 2018

West Nile: Il bollettino regionale ad oggi, 21 settembre

West Nile, l'assessore Sergio Venturi incontra i sindaci dei Comuni capoluogo e i presidenti di Provincia

West Nile, il punto sulla circolazione del virus, 11 settembre

Scheda West Nile Virus (settembre 2018)

Relazione alla clausola valutativa in commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Paolo Zoffoli, a due anni dall’attuazione delle norme regionali in materia di organizzazione degli esercizi farmaceutici e di prenotazioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali.

Diverse le tematiche affrontate nella clausola valutativa:

Procedimento di revisione della pianta organica delle farmacie

Tutti i Comuni del territorio regionale hanno adottato la pianta organica delle farmacie, portando a 1.422 il numero complessivo delle sedi, sono state istituite 11 nuove sedi di cui 7 urbane e 4 rurali.

Apertura delle farmacie comunali

È stato prorogato di un anno il termine concesso ai Comuni per aprire le farmacie su cui hanno diritto di prelazione, fino all’approvazione della graduatoria del concorso ordinario.

Concorso per il conferimento di sedi farmaceutiche

È stato pianificato lo svolgimento del concorso ordinario regionale per assegnazione di sedi farmaceutiche, con indizione bando nel 2019 e approvazione graduatoria nel 2020, la procedura verrà attivata ogni 4 anni.

Farmacie nei luoghi ad alto transito

Sono 71 le sedi farmaceutiche aggiuntive che potranno essere istituite in Emilia-Romagna nei luoghi ad alto transito (pari al 5 per cento del numero complessivo di sedi farmaceutiche sul territorio regionale). I Comuni possono richiedere l’istituzione di farmacie aggiuntive presentando apposita istanza entro il 31 agosto di ogni anno. Nel 2017 ci sono state tre richieste, ma ne è stata assegnata solo una a Forlì.

Turni di apertura e chiusura delle farmacie e portale informativo

È stato disposto che le farmacie rurali hanno la possibilità di svolgere, anche di giorno, il servizio di turno a battenti chiusi o, qualora vi sia l’autorizzazione del Comune, mediante reperibilità telefonica. Per le farmacie urbane, invece, permane l’obbligo di effettuare il servizio diurno a battenti aperti. Tutte le Ausl hanno attivato una sezione del proprio sito Internet dedicata alle farmacie in cui sono reperibili informazioni sulla dislocazione, sugli orari di apertura e sullo svolgimento dei turni.

Sostegno alle farmacie rurali

È stato alzato da 250mila euro a 450mila euro il volume d’affari dichiarato ai fini Iva per l’accesso ai fondi regionali. Per gli esercizi finanziari 2017, 2018 e 2019 sono stati stanziati 400mila euro. Nell’anno 2017 il contributo è stato concesso a 21 farmacie rurali, di cui 15 nell’appenino (o preappennino).

Obbligo di disdetta delle prenotazioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali

Su circa 10 milioni di prenotazioni le mancate prestazioni sono risultate nel 2017 pari all’1 per cento (circa 87mila), contro un 7 per cento riscontrato nel 2015.

Nel 2017 in Emilia-Romagna gli assistiti per disturbi dello spettro autistico sono stati 3.276 (328 i nuovi casi), un incremento rispetto al 2011 (1.584 assistiti) di oltre il 100 per cento, dovuto, principalmente, alla precocità della diagnosi (già nella fascia 0-2 anni).

Nella nostra regione i minorenni con questo tipo di patologie sono circa il 4,6 per mille, nel 2011 erano solo il 2,4 per mille.

Il tema dell’assistenza territoriale alle persone con disturbo dello spettro autistico è stato affrontato in commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Paolo Zoffoli, con la dirigenza dell’assessorato alle Politiche per la salute e con i referenti dei team hub. Lo stesso presidente Zoffoli ha rimarcato l’importanza del raggiungimento degli obiettivi del programma regionale per l’assistenza territoriale.

Gli obiettivi vanno dalla diagnosi precoce alla definizione dei tempi della presa in carico, dall’uniformità degli interventi fino all’applicazione del protocollo diagnostico, e ancora la garanzia delle 4 ore settimanali di trattamento abilitativo per la fascia 0-6 anni e la collaborazione con le famiglie (parent training).

Fonte: Cronaca Bianca

Screening uditivo neonatale, la copertura in Emilia-Romagna si avvicina al 100 per cento: nel 2016 sono stati 34.640 (99,6 per cento) i nati sottoposti a screening, con diagnosi di ipoacusia il 3,8 per mille. La tutela dei diritti e l’inclusione delle persone sorde è il tema affrontato in mattinata in commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Paolo Zoffoli.

Attraverso il fondo sociale regionale, ha poi spiegato lo stesso Zoffoli, nel 2017 sono stati erogate risorse per 200mila euro: 100mila per attività di segretariato sociale rivolta ai non udenti, 50mila utilizzati per interventi di interpretariato nella lingua italiana dei segni e 50mila per servizi di sottotitolazione. Anche nella programmazione 2018, ha quindi evidenziato il presidente, si darà continuità a questa progettualità con ulteriori 150mila euro. Zoffoli, inoltre, ha ricordato che entro la fine dell’estate termineranno i lavori di adeguamento per rendere fruibili ai non udenti gli spazi dell’aula consiliare e della sala polivalente dell’Assemblea legislativa.