In Regione

La Regione Emilia-Romagna ha stanziato risorse per aiutare i Comuni montani a coprire il costo del servizio del Trasporto pubblico locale. Alla Provincia di Forlì-Cesena vanno 272 mila euro. 

In allegato la delibera con la ripartizione regionale: 

Sì in sede consultiva al Piano regionale pluriennale per l’adolescenza dalla commissione Politiche per la salute. Hanno dato parere favorevole Partito democratico e Sinistra Italiana, si sono astenuti Movimento 5 stelle e Lega Nord. 

Il piano per il triennio 2018-2020 si sviluppa in diversi ambiti – dalla scuola allo sport – e tocca fenomeni come bullismo, cyberbullismo e dipendenze, coinvolgendo diversi attori sociali: genitori, insegnanti, educatori sportivi. I tre filoni centrali sono quelli del dialogo, della cittadinanza attiva e della cura attraverso i quali si sviluppano poi le varie azioni della Giunta raccolte in dieci schede. L’ascolto a scuola con l’attivazione di sportelli individuali e di gruppo, il sostegno al tempo extrascolastico, la promozione dello sport, le opportunità, la promozione della creatività sono solo alcuni degli interventi contemplati. Tutti gli interventi sono interconnessi fra loro in una cornice “armonica” come spiegano i tecnici della Giunta, e collegati ad altri piani regionali come, ad esempio, quello socio-sanitario. Nel piano viene anche tracciato “un profilo di adolescente da declinare al singolo distretto (città, comunità montana, periferia…) in modo che ogni territorio possa utilizzare gli strumenti più adatti al contesto.

Da Cronacabianca

Intervista sul Resto del Carlino: I vaccini non solo un obbligo ma anche un dovere civico che abbiamo, per il rispetto della salute dei nostri figli e nipoti!

Questo è il punto della situazione sul virus West Nile dopo l’aggiornamento dell’Assessore Venturi in Commissione Sanità.

Al 10 settembre ci sono stati ottantasette i casi di malattia neuro-invasiva, con 14 decessi (di cui due a Modena, due a Bologna, tre a Ravenna e sette a Ferrara); 65 casi di forme febbrili e 22 casi di infezione senza sintomi in donatori di sangue.

La stagione 2018 è da considerarsi anomala per una questione di precocità e aggressività nella propagazione virale e di intensità di circolazione di zanzare e uccelli.

La gestione delle arbovirosi in Emilia-Romagna si basa su un sistema di sorveglianza One-Health che integra diverse componenti professionali (medici, veterinari ed entomologi) e coinvolge Aziende Usl e Comuni. Dal 2014 siamo la regione capofila di un gruppo di lavoro tecnico tra le Regioni maggiormente coinvolte dal problema. 

Si tratta quindi di un sistema di sorveglianza all'avanguardia che permette di rilevare con più precisione i casi di contagio. Questo ci ha permesso di registrare nel 2007 i primi casi di epidemia del virus Chikungunya trasmesso dalla zanzara tigre.

Presto si svolgerà un nuovo incontro con la Commissione consiliare per stilare il bilancio definitivo a fine epidemia ed è prevista l’organizzazione di un convegno con la presenza di esperti ed esponenti degli Enti coinvolti per discutere le migliori misure preventive da adottare per il prossimo anno.

Per approfondimenti:

Piano sorveglianza arbovirosi 2018

West Nile: Il bollettino regionale ad oggi, 21 settembre

West Nile, l'assessore Sergio Venturi incontra i sindaci dei Comuni capoluogo e i presidenti di Provincia

West Nile, il punto sulla circolazione del virus, 11 settembre

Scheda West Nile Virus (settembre 2018)

La sensibilità chimica multipla è una patologia collegata all'intolleranza a più sostanze chimiche. In Assemblea Legislativa abbiamo approvato una risoluzione che impegna la Giunta della Regione Emilia-Romagna:

- a mantenere per i pazienti residenti in questa Regione con sintomi riconducibili a MCS (intolleranza alle sostanze chimiche - ISC) certificata dal centro di riferimento regionale, la gratuità sia degli esami di laboratorio e specialistici, sia della terapia farmacologica, finalizzata al trattamento della sintomatologia, anche attraverso supplementazioni vitaminiche e dietetiche quando esse siano indicate e prescritte per la specifica condizione clinica dal centro di riferimento regionale;

- ad emanare una direttiva per le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere, affinché si dotino in tempi celeri, coinvolgendo le Associazioni di persone affette da tale patologia, di apposita regolamentazione volta ad uniformare la risposta sanitaria e fornire indicazioni sulla realizzazione di un percorso assistenziale per i pazienti con sintomi riconducibili a "Sensibilità chimica multipla" (MCS) (intolleranza alle sostanze chimiche - ISC) nei vari setting assistenziali delle aziende ospedaliere e sanitarie locali, sull’esempio di quanto fatto all’Ospedale Cona di Ferrara, che ha redatto un’apposita “Istruzione Interaziendale operativa”, che consente a queste persone di accedere in sicurezza, senza doversi aggravare ulteriormente a causa delle sostanze chimiche aerodisperse, alle strutture sanitarie;

- a valutare la possibilità di inserire le poliallergie alle sostanze chimiche nei percorsi assistenziali del servizio sanitario regionale, mantenendo quale primo riferimento regionale il Centro di Bologna, individuando, nei territori provinciali, presso gli ospedali, idonee modalità organizzative, per i pazienti di tale territorio, al fine di migliorare i percorsi assistenziali (utili a meglio collegare gli specialisti per la diagnosi e la cura delle patologie d’organo);

- ad attivarsi affinché si possa consentire ai pazienti con ISC di effettuare le visite mediche specialistiche e riabilitative tramite percorsi dedicati che riducano per quanto possibile il contatto con qualsiasi tipo di agente inquinante, anche favorendo a tal scopo il maggior isolamento possibile dei pazienti;

- a valutare la possibilità della distribuzione della terapia farmacologica e le supplementazioni vitaminiche e dietetiche, quando esse siano indicate e prescritte per la specifica condizione clinica, attraverso le Farmacia ospedaliere, dell’intero territorio regionale, quale alternativa alla consegna da parte della Farmacia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, nel rispetto dei piani terapeutici, al fine di limitare il più possibile il numero dei loro accessi all’area ospedaliera di Bologna;

- a valutare la possibilità dell’apertura di un tavolo di confronto tra le Associazioni di persone affette da tale patologia con la Commissione Regionale che si occupa della farmacovigilanza, per promuovere una valutazione dei farmaci necessari ai malati con Sensibilità Chimica, senza additivi, solfiti, conservanti, e altre sostanze non tollerati dalle persone affette da tale patologia;

- a trasmette, con cadenza annuale, a decorrere dal 2019, alla Commissione assembleare competente, dell’Assemblea legislativa regionale, una relazione sullo stato di attuazione degli impegni assunti con l’approvazione del presente atto d’indirizzo politico.